Sull’eventuale fine dello stato di emergenza “tra due mesi si vedrà, ogni valutazione è prematura”, sottolinea Speranza, che esprime soddisfazione per la rielezione di Sergio Mattarella al Quirinale, soluzione che per il ministro “mette in sicurezza il Paese”.
Sulla pandemia “dobbiamo ancora essere cauti, ma vediamo i primi segnali di piegatura della curva. Il dato che ci differenzia da Paesi come Austria, Germania e Olanda è che loro, per governare la corsa di un virus che ci ha fatto molto male, hanno dovuto chiudere bar, ristoranti e altre attività, oppure decidere lockdown”, sottolinea Speranza, spiegando che l’Italia invece è riuscita a contenere il virus “tenendo sostanzialmente tutto aperto”, grazie a una “fortissima campagna di vaccinazione, al green pass e alle mascherine”. Adesso “non dobbiamo stravolgere tutto subito, ma avviare una nuova strategia che ci permetta di guardare alle prossime settimane con maggiore fiducia”, aggiunge.
Le prime novità riguardano la scuola, “dove serve una svolta”. Per Speranza è urgente, con un decreto legge, “semplificare molto e ridurre il più possibile la didattica a distanza, a partire da chi ha completato il ciclo vaccinale”.
(ITALPRESS).
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